💫 Margot Robbie & il tributo Armani Privé: bellezza audace sotto i riflettori
- LovePinkLife

- 16 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Margot Robbie ha acceso il red carpet londinese per la premiere di A Big Bold Beautiful Journey con un abito che ha spinto i limiti della classe e della sensualità, un vero tributo al compianto Giorgio Armani. Sì, parlo del vestito Armani Privé Spring 2025, il Look 91, interamente sheer (trasparente), ricamato con paillettes, perline e disegni floreali e paisley che disegnano un’illusione poetica sulla pelle.

Spalle scoperte, schiena nuda e un design minimale che diventa spettacolo con ogni flash della fotocamera. Ha abbinato pochi gioielli, tacchi argentati Aquazzura, chignon perfetto e make-up luminoso ma discreto: tutto studiato per lasciare che l’abito parli… e urli glamour.
⚡ Il appunto da fashion critic (cioè me)
Ecco, qui arriva la mia piccola provocazione (o forse desiderio da spettatrice esigente): con un abito così audace, avrei coperto un po’ di più le parti intime posteriori con una sottana color nude attillata. Non per vergogna, ma perché serve equilibrio: sfacciataggine sì, ma che abbia anche il portamento fiero che merita.
Se osi così tanto, che la sfacciataggine diventi parte del tuo DNA: che si senta che non ti importa del giudizio - ma che tu sei padrona del tuo stile e della tua nudità scenica.

✨ Perché l’abito funziona
È un vestito che racconta una storia: sheer, ornato, visivamente complesso, ma portato con eleganza.
È un omaggio vero a Armani: Margot sceglie uno degli ultimi capolavori di couture del marchio.
È coraggioso ma non urlato: il minimal negli accessori aiuta l’abito a brillare senza eclissare la persona.
📚 Fonti
Marie Claire – su Margot Robbie e il “naked gown” Armani Privé spring 2025.
InStyle – descrizione dettagliata dell’abito, dei ricami e dello styling.
People – sul look, accessori e impatto post-gravidanza.
Moneycontrol – copertura fotografica e commenti pubblici.
In conclusione: Margot Robbie ha rischiato, ha brillato, ha reso omaggio. E se fossi stata lì, avrei applaudito… ma magari avrei sussurrato: «Ehi, quella sottana nude la metti?». 😉









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