Addio a Giorgio Armani: l’eleganza perde il suo maestro
- LovePinkLife

- 5 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Ci sono quelle notizie che aleggiano nell’aria da un po’, ma che mettiamo accantoniamo in qualche remota area del cervello, forse perché preferiamo non crederci, o meglio speriamo di rimandare più possibile il fatale destino con qualche sortita di energia positiva… ma ahimè prima o poi arrivano.
E così ho deciso che oggi, parleremo della scomparsa di Giorgio Armani, luminare della moda che, con gusto sobrio e raffinato, ha plasmato l’immagine del Made in Italy nel mondo.
Lo facciamo come si fa con un amico lontano che ci ha accompagnato in questi anni di barbarie e avventatezza di stile, che ci ha portato una moda sicuramente “diversa” da quella che “Il Maestro” ci aveva abituati a seguire!
Il suo stile ha incarnato la quintessenza dell’eleganza: giacche destrutturate, tonalità delicate, un minimalismo sofisticato che ha ispirato generazioni di donne e uomini.
Nato a Piacenza nel 1934, inizialmente studente di medicina, si lanciò nel mondo della moda vestendo vetrine e collaborando con La Rinascente e Cerruti, fino a fondare la sua celebre maison nel 1975 con il partner Sergio Galeotti.
Il suo stile, il nostro eterno stile
Ricordo come fosse ieri, il primo accessorio firmato Armani che ho acquistato erano un paio di occhiali da sole enormi! Era il 2005 ed io avevo iniziato un lavoretto estivo da poco, avevo 17 anni e la moda era già parte di me.
In quel momento storico mi sono innamorata del brand!
Armani ha rivoluzionato il concetto di power dressing femminile introducendo completi morbidi, silhouette fluide e minimalismo glamour, riscattando la donna lavoratrice dalla rigidità strutturale. Nel 1980, grazie a American Gigolo, vestendo Richard Gere, portò la sartoria italiana al successo internazionale.
Con un impero da oltre 2,3 miliardi di euro all’anno, ha mantenuto l’indipendenza del suo gruppo e un controllo maniacale sui dettagli, sinonimo di dedizione e coerenza.
Ha accompagnato star come Julia Roberts, Cate Blanchett, Jennifer Lopez sul red carpet, e definito il nuovo concetto di eleganza discreta.
Anche i leader della moda e della cultura lo hanno omaggiato: Anna Wintour lo ha definito portatore di “forza e visione”, Sophia Loren una fratellanza affettuosa; per i tifosi di Olimpia Milano Armani significava eleganza e sostegno al territorio.
Gli omaggi del mondo della moda
La notizia della sua scomparsa ha scosso il mondo della moda e dello spettacolo: tributi affettuosi da Ralph Lauren, Donatella Versace, Valentino, Diana von Furstenberg e la premier Giorgia Meloni, che lo ha definito un “icona, simbolo del meglio dell’Italia”.
In un’intervista recente, Armani confessa: il suo unico rimpianto era aver dedicato troppo tempo al lavoro anziché agli affetti. Lascia pianificazioni chiare per garantire un passaggio di testimone senza strappi.
Il vuoto che lascia
Ci mancherà la sua classe innata, la sua visione che coniugava moda e vita, sobrietà e lusso discreto. Il mondo perde un architetto dell’eleganza, ma i suoi abiti, la sua filosofia e la sua arte resteranno eterni.
Ciao Re Giorgio
Con immensa gratitudine
LpL

Fonti consultate
Reuters, CNBC, The Guardian, AP News – sulle dinamiche della morte e l’assorbimento del suo impero.
Vogue, People, House Beautiful – su look iconici e impatto culturale.
Le dichiarazioni di Anna Wintour, Sophia Loren, istituzioni italiane (ANSA, Euronews).











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